Giovedì, 29 Settembre 2022

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Addio a Luc Montagnier

venerdì, 11 febbraio 2022


Ricordiamo e onoriamo la memoria di un Grande Scienziato e un Uomo che non ha esitato a scendere in Piazza a 89 anni con il Popolo per difendere le idee di Libertà .

Lugano 10 febbraio 2022

by Emanuela Emman Riddington

Conobbi il grande scienziato Luc Montagnier alcuni anni fa ad Expo 2015 a Milano. Mi innamorai a prima vista delle sue teoria sulla Medicina Personalizata e delle sue conquiste nella profilassi dell'HIV.

Lo abbiamo rivisto tutti a Milano nel suo discorso encomiabile sulla difesa dei diritti del genere umano

Purtroppo  Luc Montaigner è morto ..., l'ex premio Nobel per la medicina aveva 89 anni

Il professor Luc Montagnier, premio Nobel per gli studi sull'Aids, è morto. La notizia, che era già iniziata a circolare sui social, in un primo momento era stata smentita. Ma l'uomo, diventato negli ultimi due anni un riferimento per i No vax, è morto a Neuilly-sur-Seine, alle porte di Parigi: aveva 89 anni. La notizia è stata confermata oggi dal quotidiano Liberation.

APPROFONDIMENTI

Il virologo francese, spesso contestato dalla comunità scientifica, ha scoperto nel 1983 il virus Hiv insieme a Françoise Barré-Sinouss. Una scoperta che gli è valsa in premio Nobel per la medicina nel 2008. Eppure, negli anni, diverse sue teorie pseudioscientifiche hanno scatenato le ire degli scienziati, che lo hanno accusato di far leva sull'aver ricevuto tale onorificenza per diffondere messaggi errati dal punto di vista scientifico.

Nato in un piccolo paesino francese, Chabris, il 18 agosto 1932, Luc Montagnier si laurea nel 1953 in scienze biologiche e, dopo la morte per tumore del padre, si iscrive alla facoltà di medicina per dedicarsi poi successivamente all'oncologia, ottenendo il dottorato di ricerca in medicina alla Sorbona nel 1960.

Nel 1972 viene nominato capo dell'Unità Oncologica Virale dell'Istituto Pasteur e, nel 1974, direttore del Centre national de la recherche scientifique (CNRS). Nel 1983 riesce a isolare il virus che in seguitò sarà chiamato Hiv, ma per molti anni combatte con il collega statunitense Robert Gallo che gli contende la paternità della scoperta. Nel 1986 Montagnier riesce a isolare un secondo ceppo del virus Hiv, chiamato HIV-2 e maggiormente diffuso in Africa, e viene insignito del premio Albert Lasker per la ricerca medica. Nel 2008 arriva anche il Nobel per la medicina. Tuttavia alcune sue idee controverse, negli ultimi anni, hanno scatenato grandi critiche da parte della comunità scientifica. Nel 2010 Montagnier rilascia alcune dichiarazioni accolte con sorpresa dagli scienziati (in quanto non dimostrate), nelle quali affermava come sarebbe possibile, a suo dire, eradicare il virus dell'Hiv stimolando il sistema immunitario con un corretto schema nutrizionale basato sull'assunzione di integratori e antiossidanti.

Cosa diceve Montagnier sui vaccini

Montagnier ha espresso varie considerazioni sui vaccini e sul loro utilizzo, spesso in maniera critica, senza però mai pubblicare alcuno studio e senza alcun serio controllo scientifico di supporto alle sue dichiarazioni. Il virologo è così diventato una personalità di spicco nella galassia dei movimenti antivaccinisti, che hanno ripreso più volte le sue affermazioni a sostegno delle loro tesi. Montagnier ha esternato in vari convegni organizzati da personaggi affiliati alle teorie no-vax dubbi riguardo alla sicurezza dei vaccini, che secondo lui potrebbero essere addirittura correlati allo sviluppo di disturbi dello spettro autistico e di altre patologie: tuttavia, il virologo francese non ha mai pubblicato alcuno studio a sostegno di ciò.  Emma Riddington

Lasciamo ai Posteri l'ardua sentenza, la scelta  di separare la Scienza dallo Spirito (NdR)..